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Export Italia – Dati, Surplus Record e Settori Trainanti 2024

Riccardo Giorgio Moretti Rinaldi • 2026-04-15 • Revisionato da Luca Bianchi

Le esportazioni italiane nel 2024 hanno registrato un valore complessivo di 626 miliardi di euro, segnando una lieve flessione dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il dato acquisisce maggiore rilevanza quando si escludono i prodotti energetici, registrando una crescita dello 0,3%. Il surplus commerciale ha raggiunto quota +54.923 milioni di euro, con un avanzo record nei settori non energetici pari a +104.478 milioni di euro, il valore più elevato dal 1993.

A trainare la performance exportiera hanno contribuito in modo particolare l’agroalimentare, che ha toccato un massimo storico di 69,1 miliardi di euro con una crescita dell’8%, e il comparto farmaceutico, in aumento del 9,5% su base annua. Parallelamente, il deficit energetico si è ridotto a -49.555 milioni di euro, indicando un miglioramento strutturale nella bilancia commerciale del paese.

Panoramica dell’Export Italia: I Numeri Chiave del 2024

626 mld €
Valore totale esportazioni 2024
-0,4%
Variazione YoY (dato generale)
+0,3%
Crescita netta energetici
+54,9 mld €
Surplus commerciale annuo

I Principiali Dati sull’Export Italiano

  • Agroalimentare da record: con 69,1 miliardi di euro, il comparto food & beverage segna un massimo storico, guidato da vino, olio d’oliva (+42,6%), formaggi e pasta.
  • Rallentamento automotive: gli autoveicoli registrano un calo del 16,7%, costituendo uno dei principali freni alla crescita dell’export.
  • Crescita extra-UE: le esportazioni verso mercati non europei aumentano dell’1,2% annuo, con un surplus record dal 1993.
  • Dinamiche positive a dicembre: l’export del mese finale mostra un +2,9% su base tendenziale e +1,9% congiunturale.
  • Settori high-tech in crescita: computer, elettronica e ottici segnano +18,2% a dicembre, indicando una transizione verso prodotti a maggiore valore aggiunto.
Indicatore Valore Variazione % Fonte
Esportazioni totali 626 miliardi € -0,4% ISTAT
Surplus commerciale +54.923 milioni € ISTAT
Avanzo non-energetici +104.478 milioni € Max dal 1993 Sky TG24
Export agroalimentare 69,1 miliardi € +8% ISMEA
Export farmaceutico +9,5% annuo ISTAT
Export autoveicoli -16,7% ISTAT
Energia import-export -18,7% ISTAT

I Settori Trainanti dell’Export Italiano

Agroalimentare: il motore della crescita

L’agroalimentare italiano si conferma il comparto più dinamico del Made in Italy sui mercati internazionali. Nel 2024, il valore delle esportazioni ha raggiunto 69,1 miliardi di euro, segnando una crescita dell’8% rispetto ai 64 miliardi del 2023. Si tratta del dato più elevato nella storia delle esportazioni italiane del settore food & beverage.

Tra i prodotti che guidano questa performance spiccano il vino, l’olio d’oliva con un incremento del 42,6%, i formaggi, la pasta e i salumi. Nei primi sei mesi dell’anno, caffè torrefatto, panetteria e pasticceria hanno registrato le maggiori dinamiche positive, seguite da formaggi freschi e stagionati.

Surplus agroalimentare

Per la prima volta dal 2020, l’Italia consolida un surplus commerciale netto nel comparto agroalimentare, interrompendo una tendenza storica di deficit. L’avanzo supera il miliardo di euro su base annua.

Farmaceutici, meccanica e beni di consumo

Il settore farmaceutico ha registrato una crescita del 9,5% su base annua, con un’accelerazione particolarmente marcata a dicembre (+35,5%). Anche i prodotti chimici mostrano segnali positivi, in aumento del 9,7% nello stesso mese. Questi comparti contribuiscono in modo significativo al traino dell’export italiano.

Nel campo della meccanica, i macchinari non classificati altrove segnano +4,2% a dicembre, mentre computer, elettronica e ottici registrano un eccezionale +18,2%. I mezzi di trasporto esclusi gli autoveicoli mostrano invece un calo dell’8,9% annuo. Gli articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi e medici costituiscono il segmento moda e beni di consumo con una crescita del 19,6%.

I settori in contrazione

Il comparto automotive rappresenta il principale elemento di frenata, con un calo del 16,7% che impatta in modo significativo sul dato complessivo. Anche coke e prodotti petroliferi registrano una contrazione del 15,4%, mentre il settore energetico nel suo complesso segna -18,7%.

L’Export Italia per Aree Geografiche

Il ruolo dell’Unione Europea

L’Europa rimane il principale mercato di sbocco per le imprese italiane, pur registrando una flessione dell’1,9% annuo nelle esportazioni verso i paesi UE. Tuttavia, il mese di dicembre ha mostrato segnali di inversione, con una crescita congiunturale del 3,5% rispetto al +0,3% registrato nell’area extra-europea.

I mercati extra-UE e le opportunità globali

Le esportazioni verso i mercati non europei crescono dell’1,2% annuo, raggiungendo un surplus record che non si registrava dal 1993. A dicembre, l’incremento congiunturale verso l’extra-UE ha toccato +4,2%. Questi dati indicano una diversificazione geografica delle vendite italiane.

Tra i mercati extra-europei emergenti, l’Australia mostra una crescita del 17,8% nei primi sei mesi del 2024, con un valore di 432 milioni di euro nel solo comparto agroalimentare. Il blocco Mercosur presenta invece un saldo negativo per l’Italia, con importazioni agroalimentari superiori a 3 miliardi di euro (67% di natura agricola).

Diversificazione dei mercati

Il surplus extra-UE record del 2024 rappresenta un indicatore strutturale di cambiamento nella geografia commerciale italiana. La capacità di conquistare mercati distanti riduce la dipendenza dal tradizionale bacino europeo.

Evoluzione dell’Export Italia: 2015-2024

L’analisi dell’ultimo decennio evidenzia come le esportazioni italiane abbiano mantenuto una traiettoria di crescita in termini di valore, passando da livelli significativamente inferiori agli attuali 626 miliardi di euro. Il biennio 2023-2024 si caratterizza per una fase di stabilizzazione, con il valore complessivo che si mantiene pressoché costante.

Il 2024 si distingue per la resilienza del Made in Italy, testimoniata dall’avanzo commerciale non-energetico che raggiunge +104.478 milioni di euro, il massimo registrato dal 1993. Nei primi quattro mesi dell’anno, il surplus italiano ha toccato +17,6 miliardi di euro, un valore dieci volte superiore a quello del corrispondente periodo del 2023.

  1. 2015: fase di ripresa post-crisi con export in crescita costante.
  2. 2018-2019: consolidamento della crescita export su base annua.
  3. 2020-2021: impatto pandemico seguito da forte rimbalzo.
  4. 2022: tensioni inflazionistiche e costi energetici elevati.
  5. 2023: stabilizzazione a 626 miliardi di euro, surplus +34 miliardi.
  6. 2024: lieve flessione (-0,4%) ma avanzo record non-energetici.

Dati Certi vs Proiezioni Future

Dati Accertati (ISTAT)

  • Export 2024: 626 miliardi €, -0,4% YoY
  • Surplus annuo: +54.923 milioni €
  • Avanzo non-energetici: +104.478 milioni € (max 1993)
  • Agroalimentare: 69,1 miliardi €, +8%
  • Dati aggiornati a dicembre 2024

Indicazioni Preliminari

  • Primi 9 mesi 2025: export +10,5% vs 2024
  • Crescita UE: +10,2% nei nove mesi 2025
  • Crescita extra-UE: +10,9% nei nove mesi 2025
  • Febbraio 2026 extra-UE: +4,9%
  • Proiezioni ufficiali 2025 non ancora disponibili

Contesto e Significato dei Dati Commerciali

I dati sulle esportazioni italiane del 2024 riflettono una fase di trasformazione strutturale dell’economia nazionale. La riduzione dei volumi export (-2,4%) è stata compensata dalla crescita dei prezzi unitari (+2,1%), indicando un parziale spostamento verso prodotti a maggiore valore aggiunto.

Il miglioramento della bilancia commerciale non energetica rappresenta un indicatore significativo di competitività del sistema produttivo italiano. L’avanzo record di 104,478 miliardi di euro nei settori non energetici evidenzia come l’industria manifatturiera italiana abbia saputo resistere alle pressioni competitive internazionali, mantenendo salde le proprie posizioni nei mercati di riferimento.

La crescita dell’agroalimentare italiano assume particolare rilevanza nel contesto delle politiche commerciali europee. Il deficit Mercosur registrato nelle importazioni agricole italiane sottolinea l’importanza strategica della produzione nazionale, capace di generare surplus commerciali in un comparto tradizionalmente deficitario.

Fonti Ufficiali e Metodologie di Rilevazione

Le statistiche ufficiali sull’export italiano provengono principalmente dall’Istituto Nazionale di Statistica, che pubblica mensilmente i dati sul commercio estero. La rilevazione utilizza il sistema Intrastat per gli scambi intra-UE e le dichiarazioni doganali per i flussi extra-comunitari.

L’Italia consolida il proprio surplus commerciale non-energetico, raggiungendo livelli che non si registravano dal 1993. Questo risultato riflette la capacità del sistema produttivo italiano di mantenere competitività sui mercati internazionali.

— ISTAT, Comunicato stampa commercio con l’estero, dicembre 2024

L’Agenzia ICE fornisce analisi complementari sulle dinamiche export, con focus settoriale e geografico. Per il comparto agroalimentare, le fonti specializzate includono ISMEA, CIA e Coldiretti, che offrono dettagli granulari sulle filiere produttive. È possibile approfondire le dinamiche industriali nazionali attraverso i dati sulla produzione industriale italiana nel 2024.

Sintesi e Prospettive dell’Export Italia

L’export italiano nel 2024 presenta un quadro articolato: la flessione complessiva dello 0,4% in valore riflette difficoltà nei settori energetici e automotive, mentre la performance positiva dei comparti high-tech e agroalimentare indica una transizione qualitativa del Made in Italy. Il surplus record di 104,478 miliardi di euro nei settori non energetici, unito ai segnali di ripresa dei primi nove mesi 2025 (+10,5%), suggerisce prospettive favorevoli per la competitività internazionale del paese. Per comprendere meglio il quadro normativo che disciplina l’autenticazione dei prodotti italiani all’estero, è disponibile una guida approfondita sul Made in Italy e la sua certificazione.

Domande Frequenti sull’Export Italia

Qual è stato il valore totale delle esportazioni italiane nel 2024?

Le esportazioni italiane hanno raggiunto un valore complessivo di 626 miliardi di euro nel 2024, segnando una lieve flessione dello 0,4% rispetto al 2023.

Quali settori hanno trainato l’export italiano nel 2024?

L’agroalimentare ha registrato il maggior traino con 69,1 miliardi di euro (+8%), seguito dal comparto farmaceutico (+9,5%) e dai settori high-tech come elettronica e ottici (+18,2% a dicembre).

Come è evoluto il surplus commerciale italiano?

Il surplus commerciale annuo è salito a +54.923 milioni di euro. Nei settori non energetici, l’avanzo ha raggiunto +104.478 milioni di euro, il valore più elevato dal 1993.

Quali sono le prospettive per l’export italiano nel 2025?

I dati preliminari indicano una ripresa significativa: nei primi nove mesi del 2025, l’export è cresciuto del 10,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, con incrementi del 10,2% verso l’UE e del 10,9% verso i mercati extra-europei.

Quali paesi rappresentano i principali mercati di sbocco per l’Italia?

L’Unione Europea rimane il principale mercato di destinazione, nonostante il calo dell’1,9% annuo. I mercati extra-UE mostrano dinamiche positive con un surplus record dal 1993, con particolare dinamismo verso Australia e altri paesi extra-europei.

Perché l’export italiano è calato nonostante i record nei singoli settori?

Il calo complessivo è dovuto principalmente alla contrazione del settore automotive (-16,7%) e al deficit energetico (-18,7%). Questi fattori hanno compensato la crescita record dell’agroalimentare e di altri comparti.

Quali prodotti agroalimentari italiani hanno registrato le migliori performance?

Vino, olio d’oliva (+42,6%), formaggi, pasta, salumi e ortofrutta trasformata hanno guidato la crescita record del settore. Nei primi sei mesi, anche caffè torrefatto e panetteria/pasticceria hanno mostrato forti incrementi.


Riccardo Giorgio Moretti Rinaldi

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