Vaccinarsi in Italia significa districarsi tra obblighi di legge, calendari per età e offerte regionali che cambiano di anno in anno. La legge 119/2017 ha introdotto dieci vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione scolastica, ma accanto a questi obblighi esistono decine di vaccini raccomandati e gratuiti per fasce d’età specifiche. Questa guida raccoglie i dati ufficiali da Ministero della Salute e ISS per mappare vaccini obbligatori, calendari e coperture aggiornate al 2025.

Vaccini obbligatori per minori 0-16 anni: 10 · Legge di riferimento: 119/2017 · Piano nazionale: PNPV 2023-2025 · Fonte principale: salute.gov.it

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • 10 vaccini obbligatori per minori 0-16 anni dal 2017 (AIFA)
  • PNPV 2023-2025 approvato il 2 agosto 2023 in Conferenza Stato-Regioni (ISS Epicentro)
  • Vaccini gratuiti erogati dal SSN tramite ASL (Santagostino)
2Cosa resta incerto
  • Dati coperture regionali aggiornati al 2024 con valori numerici completi
  • Revisione triennale obbligo MPRV (morbillo, parotite, rosolia, varicella) – prossimo aggiornamento non confermato
3Segnale temporale
  • PNPV 2023-2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2023 (ISS Epicentro)
  • Novità: gratuità fino a 18 anni per vaccinazioni raccomandate con adesione ritardata (ISS Epicentro)
4Cosa viene dopo
  • Obiettivo PNPV: mantenere status polio free, eliminare morbillo e rosolia (ISS Epicentro)
  • Regioni possono ampliare offerta vaccinale su evidenze epidemiologiche locali (AIFA)

Questa tabella riepiloga i riferimenti istituzionali e i parametri normativi principali per orientarsi nel sistema vaccinale italiano.

Informazione Dato
Sito Ministero della Salute salute.gov.it/vaccinazioni
Portale ISS Epicentro epicentro.iss.it/vaccini
Vaccini obbligatori per minori 10
Età obbligo vaccinale 0-16 anni
Legge di riferimento 119/2017 (31 luglio 2017)
Piano nazionale vaccini PNPV 2023-2025

Quali sono i 10 vaccini obbligatori in Italia?

Dal 31 luglio 2017 la legge 119/2017 ha reso obbligatorie dieci vaccinazioni per l’iscrizione a scuola e ai servizi educativi per l’infanzia. Questi vaccini coprono malattie che possono avere conseguenze gravi: difterite, tetano, pertosse, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b, poliomielite, morbillo, parotite, rosolia e varicella. L’obiettivo era contrastare il calo delle coperture vaccinali registrato negli anni precedenti e ripristinare l’immunità di gregge per queste patologie.

Elenco vaccini

I dieci vaccini obbligatori si dividono in due categorie principali all’interno del calendario vaccinale. I primi sei sono contenuti nel vaccino esavalente, somministrato dal SSN in tre dosi: difterite, tetano, pertosse (dTpa), epatite B (HB), Haemophilus influenzae tipo b (Hib) e poliomielite (IPV). Gli altri quattro sono administrati attraverso il vaccino MPRV: morbillo, parotite, rosolia e varicella.

Età di somministrazione

Il vaccino esavalente prevede la prima dose dal 61° giorno di vita (circa 2 mesi), la seconda dal 121° giorno (5 mesi) e il richiamo dal 301° giorno (10-11 mesi). Il richiamo per difterite, tetano, pertosse e poliomielite avviene tra i 5-6 anni. Il vaccino MPRV viene somministrato con due dosi: la prima tra i 13-15 mesi e il richiamo tra i 5-6 anni.

L’obbligatorietà per morbillo, rosolia, parotite e varicella è soggetta a revisione ogni tre anni in base ai dati epidemiologici e alle coperture vaccinali raggiunte. Questa clausola di revisione è stata inserita per adattare la politica vaccinale all’andamento della situazione sanitaria nazionale.

Per chi non si vaccina

Le famiglie che non adempiono all’obbligo vaccinale rischiano sanzioni amministrative. Il mancato completamento del ciclo vaccinale comporta segnalazione all’autorità sanitaria e può impedire l’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia.

Le conseguenze per inadempienza sono definite dalla legge 119/2017 e includono multe e impossibilità di accesso ai servizi educativi.

Quali sono i vaccini disponibili in Italia?

Oltre ai dieci vaccini obbligatori, il sistema sanitario italiano offre gratuitamente numerose altre vaccinazioni attraverso l’offerta attiva e gratuita del SSN. Questi vaccini sono raccomandati ma non obbligatori: vengono offerti attivamente dalle ASL senza costi per il cittadino, con l’obiettivo di raggiungere coperture elevate nella popolazione target.

Per bambini

Per i neonati e i bambini, oltre all’esavalente e all’MPRV obbligatori, sono disponibili gratuitamente il vaccino anti-meningococcico B (2 dosi nel primo anno più richiamo nel secondo), il meningococcico ACWY, il rotavirus (somministrato per via orale) e l’HPV (vaccino contro il papillomavirus umano) a partire dai 12 anni. Il vaccino anti-pneumococcico prevede 3 dosi nel primo anno di vita.

Per adulti e anziani

Per gli adulti, il richiamo contro difterite, tetano e pertosse (dTpa) è raccomandato ogni 10 anni per mantenere la protezione. Gli over 65 ricevono gratuitamente il vaccino anti-pneumococcico e l’anti-Herpes Zoster (contro il fuoco di Sant’Antonio). Il vaccino antinfluenzale è offerto gratuitamente a partire dai 6 mesi di età, con richiami annuali raccomandati especially per anziani e fragili.

Le regioni possono ampliare l’offerta vaccinale sulla base delle evidenze epidemiologiche locali e delle raccomandazioni delle commissioni territoriali. Questo significa che alcune vaccinazioni potrebbero essere disponibili gratuitamente anche in fasce d’età diverse da quelle nazionali, a seconda della regione di residenza.

Aggiornamento PNPV 2023-2025

Il nuovo Piano Nazionale Vaccini 2023-2025 introduce la gratuità fino a 18 anni per le vaccinazioni raccomandate con adesione ritardata. Chi non ha completato il ciclo vaccinale da bambino può vaccinarsi gratuitamente fino alla maggiore età.

L’ampliamento dell’offerta gratuita fino a 18 anni rappresenta un cambiamento significativo rispetto alle politiche precedenti, che imponevano scadenze più stringenti.

Da quando sono obbligatorie le vaccinazioni in Italia?

L’obbligo vaccinale in Italia ha una storia più lunga di quanto si pensi. La legge 119/2017, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 luglio 2017, ha rappresentato un punto di svolta radicale, introducendo per la prima volta l’obbligo per dieci vaccinazioni come requisito per l’iscrizione scolastica. Prima di questa legge, erano obbligatorie solo quattro vaccinazioni (antipolio, antidifterite, antitetanica, anti-pertosse).

Normativa attuale

La legge 119/2017 si applica ai minori da 0 a 16 anni, con differenze sostanziali legate all’anno di nascita. I nati dal 2017 in poi sono soggetti all’obbligo completo dei dieci vaccini. Per i nati prima del 2017, l’obbligo era gradualmente croissant: chi aveva già iniziato il ciclo vaccinale prima dell’entrata in vigore della legge doveva completarlo, ma non necessariamente rispettare tutte le scadenze del nuovo calendario.

Evoluzione storica

Prima del 2017, la vaccinazione in Italia era sostanzialmente basata sull’offerta attiva e sulla raccomandazione. Il declino delle coperture vaccinali registrato tra il 2013 e il 2016, anche a causa di campagne antivaccinisti, ha portato il legislatore a introdurre l’obbligo come misura emergenziale per ripristinare i livelli di immunizzazione necessari per l’immunità di gregge. I dati mostrano che dopo l’introduzione della legge le coperture sono progressivamente aumentate.

Il PNPV 2023-2025, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 2 agosto 2023 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2023, conferma l’impianto della legge 119/2017 e introduce nuove misure per migliorare l’adesione vaccinale. Gli obiettivi principali restano mantenere lo status di “polio free” (Italia indenne dalla poliomelite), eliminare morbillo e rosolia congenita e raggiungere coperture vaccinali elevate in tutte le fasce d’età.

Il quadro normativo attuale garantisce un equilibrio tra obbligatorietà e raccomandazione, con revisioni periodiche previste dalla legge.

Quando fare il vaccino per la polmonite?

Il vaccino anti-pneumococcico protegge contro le infezioni causate dal batterio Streptococcus pneumoniae, responsabile di polmoniti, meningiti e sepsi. In Italia questo vaccino è offerto gratuitamente a specifiche categorie di persone, tra cui i neonati nel primo anno di vita e gli anziani sopra i 65 anni.

Vaccino anti-pneumococcico

Per i neonati, il calendario vaccinale prevede 3 dosi di vaccino anti-pneumococcico nel primo anno di vita, somministrate insieme alle dosi del vaccino esavalente. Per gli adulti over 65, il vaccino viene offerto in una o due dosi a seconda del tipo di vaccino utilizzato e della situazione clinica del paziente. La vaccinazione può essere eseguita in qualsiasi momento dell’anno e non richiede richiami periodici negli adulti sani.

Durata protezione

La durata della protezione offerta dal vaccino anti-pneumococcico varia in base al tipo di vaccino e alla risposta individuale. Studi a lungo termine indicano che negli adulti sani la protezione persiste per almeno 5-10 anni, mentre nei bambini il ciclo completo nel primo anno di vita garantisce una protezione duratura almeno fino all’adolescenza. Per gli anziani e i pazienti fragili, il medico può valutare la necessità di richiami.

Chi dovrebbe vaccinarsi

Oltre a neonati e over 65, il vaccino anti-pneumococcico è raccomandato per persone con patologie croniche (asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, diabete, malattie epatiche o renali croniche), immunodepressi e fumatori. Per questi gruppi, la vaccinazione può essere gratuita o a carico del SSN in base alla condizione clinica.

La strategia di offrire il vaccino gratuitamente ai gruppi più vulnerabili risponde all’obiettivo di ridurre le ospedalizzazioni per polmoniti nella popolazione anziana e fragile.

Quali sono i vaccini che durano tutta la vita?

Alcuni vaccini, una volta completato il ciclo primario, offrono una protezione che dura per molti anni o addirittura per tutta la vita. Questi vaccini sfruttano la capacità del sistema immunitario di sviluppare memoria a lungo termine contro gli agenti patogeni. La maggior parte dei vaccini pediatrici rientra in questa categoria, ma ci sono differenze importanti tra un vaccino e l’altro.

Vaccino anti-polio

Il vaccino anti-polio (IPV, antipolio inattivato) è uno dei vaccini con protezione più duratura. Dopo il ciclo completo di tre dosi nell’infanzia più il richiamo, la protezione persiste per decenni. In Italia, la vaccinazione antipolio ha permesso di ottenere e mantenere lo status di “polio free” dal 2002. Non sono necessari richiami regolari nell’adulto per chi ha completato il ciclo infantile, a meno di viaggi in aree endemiche.

Durata coperture

Per i vaccini vivi attenuati come morbillo, parotite, rosolia e varicella (contenuti nell’MPRV), due dosi nell’infanzia garantiscono protezione a lungo termine, generalmente considerata permanente. Per i vaccini a subunità o inattivati come difterite e tetano, la protezione richiede richiami periodici: il richiamo con dTpa è raccomandato ogni 10 anni per gli adulti. L’epatite B, dopo il ciclo completo di tre dosi, offre protezione duratura per almeno 20-30 anni.

Vantaggi

  • Vaccini infantili garantiscono protezione duratura con cicli completi
  • Riduzione significativa dei casi di malattie prevenibili in Italia
  • Immunizzazione di gregge protegge anche chi non può vaccinarsi

Criticità

  • Richiami dTpa necessari ogni 10 anni per adulti
  • Dati coperture regionali incompleti o datati
  • Bisogno di anagrafe vaccinale nazionale per monitoraggio effettivo

La differenza tra vaccini che richiedono richiami e quelli che garantiscono protezione permanente influenza le strategie di sanità pubblica per diverse fasce d’età.

Letture correlate

Per approfondire le normative scolastiche collegate all’obbligo vaccinale, consulta la guida su Scuola Italia: Sistema Scolastico. Per informazioni sui servizi territoriali e l’accesso alle vaccinazioni, visita Medici di Base Italia.

L’obbligatorietà per l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite e l’anti-varicella è soggetta a una revisione ogni tre anni. — Missioneprevenzione, Sito informativo vaccini

Il PNPV e il relativo Calendario nazionale vaccinale hanno lo scopo primario di armonizzare le strategie vaccinali per tutta la popolazione. — Epicentro ISS, Istituto Superiore di Sanità

In sintesi: Per i genitori italiani, l’obbligo di 10 vaccini rappresenta un punto di riferimento chiaro ma non esaustivo. Il calendario PNPV 2023-2025 amplia l’offerta gratuita oltre l’obbligo: chi non ha completato le vaccinazioni infantili può farlo gratuitamente fino a 18 anni. Per gli adulti, i richiami dTpa ogni 10 anni restano la priorità pratica; over 65 devono valutare anti-pneumococcico e anti-Herpes Zoster con il proprio medico di base.

Le coperture vaccinali in Italia, monitorate da ISS e Ministero Salute, emergono chiare nel report coperture 2025 con analisi aggiornate.

Domande frequenti

Quali vaccini sono raccomandati per i neonati?

Oltre ai 10 obbligatori, per i neonati sono raccomandati e gratuiti il meningococcico B (2 dosi + richiamo), il rotavirus (orale), e l’anti-pneumococcica (3 dosi). L’anti-meningococcica ACWY è offerta nell’adolescenza.

Come verificare la copertura vaccinale personale?

La copertura vaccinale personale può essere verificata chiedendo al proprio medico di base o al pediatra di libera scelta, che hanno accesso al registro vaccinale regionale. Alcune regioni offrono anche portali online per i cittadini.

Vaccini gratuiti in Italia?

Sì, tutti i vaccini inclusi nel calendario nazionale sono gratuiti per le categorie target. L’esavalente, l’MPRV, l’anti-pneumococcico, l’anti-meningococcico B e l’anti-rotavirus sono gratuiti per i bambini; dTpa, anti-influenzale, anti-pneumococcico e anti-Herpes Zoster per adulti e anziani.

Differenza tra obbligatori e raccomandati?

I vaccini obbligatori (10) sono richiesti per legge per l’iscrizione scolastica e possono comportare sanzioni in caso di inadempienza. I vaccini raccomandati (meningococco, pneumococco, rotavirus, HPV) sono offerti gratuitamente dal SSN ma senza obbligo legale, con l’obiettivo di raggiungere coperture elevate.

Vaccinazioni per viaggiatori in Italia?

Per viaggi internazionali, alcune vaccinazioni possono essere richieste o raccomandate a seconda della destinazione (es. febbre gialla, febbre tifoide, epatite A). Queste sono generalmente a pagamento salvo specifiche categorie a rischio. Consultare l’ambulatorio vaccinale della ASL almeno 4-6 settimane prima della partenza.

Effetti collaterali comuni dei vaccini?

Gli effetti collaterali più comuni sono lievi e temporanei: arrossamento o dolore nel punto di iniezione, febbre bassa, irritabilità nei bambini. Reazioni gravi sono estremamente rare. I benefici della vaccinazione superano ampiamente i rischi per tutte le categorie raccomandate.

Dove prenotare un vaccino?

Le vaccinazioni pediatriche vengono gestite dai servizi vaccinali delle ASL di competenza territoriale, spesso in collaborazione con i pediatri di libera scelta. Per adulti e anziani, il medico di base può somministrare molti vaccini o indirizzare al servizio vaccinale territoriale.